Il 24 gennaio 2026 è entrato in vigore il decreto legislativo 7 gennaio 2026, n. 2, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2024/884 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2024, che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE” (il “Decreto”).
Il Decreto, che attua a livello nazionale la direttiva (UE) 2024/884, introduce una serie di modifiche sostanziali al decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49 (il “D.Lgs. 49/2014”), con cui è stata recepita a livello italiano la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (“RAEE”). Le modifiche introdotte riguardano aspetti fondamentali della disciplina dei rifiuti elettronici, con particolare riferimento alla definizione di RAEE storici, alle modalità di finanziamento della gestione dei RAEE domestici e professionali, al regime speciale applicabile ai pannelli fotovoltaici ed agli obblighi di marchiatura.
L'intervento normativo risponde all'esigenza di armonizzare la disciplina nazionale con le modifiche introdotte dalla direttiva europea, garantendo una più chiara individuazione delle responsabilità dei produttori in relazione alle diverse categorie di RAEE ed alle rispettive date di immissione sul mercato, in conformità al principio della responsabilità estesa del produttore ed alla disciplina generale di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (“Codice dell’Ambiente”).
Con il presente contributo intendiamo fornire una sintetica panoramica delle principali novità introdotte dal Decreto, con particolare attenzione alle implicazioni operative per i produttori, i distributori e i gestori di RAEE.
Per approfondire leggi l'alert redatto dai nostri professionisti Simone Cadeddu, Francesca Lalli, Jacopo Nardelli, Camilla Triboldi e Giulia Serio al seguente link.